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Impianto di lente fachica (ICL e IPCL)

Dr. Gennaro Tramontano

Impianto di lente fachica (ICL e IPCL)

Le lenti fachiche (ICL o IPCL) sono lenti intraoculari inserite chirurgicamente nell’occhio in aggiunta al cristallino naturale (responsabile dell’accomodazione ossia della messa a fuoco delle immagini) per correggere difetti refrattivi quali la miopia (anche molto elevata), astigmatismo, ipermetropia di alto grado ed ultimamente anche presbiopia.

L’ innovazione più recente in questo campo è rappresentata dalla IPCL – Implantable Phakic Contact Lens, letteralmente “Lente a Contatto Fachica Impiantabile”. Si tratta di una nuova soluzione reversibile per la chirurgia refrattiva utilizzata già da tempo in Inghiltezza con eccellenti risultati e da qualche anno anche in Italia; ci si ricorre nei casi in cui non è possibile risolvere il difetto refrattivo con il laser ad eccimeri per motivi vari come una cornea troppo sottile, un difetto refrattivo particolarmente elevato, una sindrome dell’occhio secco (che il laser peggiorerebbe), ecc. Inoltre, finora, si poteva correggere la presbiopia solamente attraverso un intervento di cataratta e con l’inserimento di lenti multifocali  nell’occhio,  mentre le lenti IPCL non necessitano l’asportazione del cristallino risolvendo il problema della visione da vicino nelle persone ultra45enni.

E’ importante che il paziente abbia compiuto i 21 anni di età e che il difetto refrattivo sia stabile da almeno 12-18 mesi ossia che la progressione del difetto visivo sia effettivamente ferma.

L’impianto di questa lente avviene ambulatorialmente ed ha una durata di circa 6-7 minuti. E’ assolutamente indolore, in quanto vengono instillati dei colliri anestetici prima e durante l’intervento. In rari casi, in pazienti particolarmente ansiosi, può essere praticata una leggera sedazione. La lente, in materiale biocompatibile al 100% cioè a rischio zero di rigetto, viene inserita nell’occhio attraverso una microincisione corneale di appena 2,6 mm e posizionata tra l’iride e il cristallino, assolutamente invisibile dall’esterno e senza necessità di punti di sutura visto che l’incisione si auto-sigilla nel giro di poche ore.

Il recupero post-operatorio è immediato e sorprendente per il paziente il quale appena uscito dalla sala operatoria ha da subito una visione accettabile, con un miglioramento progressivo nelle ore successive. Al paziene operato viene data una terapia di qualche giorno con colliri antibiotici ed antinfiammatori e lo si invita, oltre all’igiene, ad evitare di prendere colpi nei primi giorni dopo i quali potrà tornare alla vita normale.  

Nel primo controllo postoperatorio a 24 ore il paziente manifesta da subito un grando entusiasmo riferendo di vedere addirittura meglio di come vedeva in precedenza con occhiali e anche con le lenti a contatto e ciò ha la sua spiegazione ottica in quanto più è ridotta la distanza di una qualsiasi lente (occhiale,lente a contatto o lente intraoculare) dal centro della retina  e più i raggi luminosi convergeranno in modo netto verso la porzione centrale retinica denominata macula dove sono presenti i fotorecettori (coni e bastoncelli) che elaboreranno l’immagine ancor più nitidamente trasferendola al cervello. Tutto ciò comporta che il paziente, una volta impiantato il secondo occhio, riferisce sempre di non aver mai visto così bene nella Sua vita !!!

Altri controlli vengono eseguiti nei giorni successivi per valutare la cicatrizzazione della piccola incisione corneale, il corretto posizionamento della lente nell’occhio nonchè la pressione intraoculare che in rari casi può subire un aumento che è tuttavia transitorio.

Annualmente poi è importante eseguire dei controlli per valutare lo stato del cristallino, la pressione endoculare ed il numero delle cellule endoteliali corneali.  Tutto ciò per prevenire rare complicanze come la cataratta, il glaucoma e una riduzione delle cellule endoteliali corneali  che potrebbero indurre il chirurgo ad espiantare la lente per un ritorno alla normalità.