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Il piccolo accusa dolore e fastidio agli occhi, si sfrega continuamente e si lamenta...More
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Il piccolo accusa dolore e fastidio agli occhi, si sfrega continuamente e si lamenta. Molto spesso questi atteggiamenti vengono scambiati per semplici capricci o vengono, erroneamente, attribuiti ad altri fattori, come la stanchezza, l’inquinamento atmosferico o le troppe ore trascorse davanti allo schermo del videogioco o della televisione. La realtà è un’altra, infatti, si tratta di un sintomo che non può assolutamente passare inosservato, perché potrebbe essere il segnale preciso di un disturbo o di una malattia.
Quando si tratta dei bambini, tra le cause principali dell’arrossamento oculare ci sono le congiuntiviti o la presenza di un difetto rifrattivo di vista non opportunamente corretto con gli occhiali.
*Nel quarantacinque percento delle eventualità gli occhi rossi sono attribuibili alla congiuntivite allergica, nel trenta percento alla congiuntivite batterica, nel diciotto percento a un difetto rifrattivo non corretto e in una percentuale minima alla congiuntivite virale.
Un fastidio insopportabile
L’occhio rosso o iperemia congiuntivele è un sintomo, non un vero e proprio disturbo, che ha come principale caratteristica un senso di fastidio, simile a un bruciore.
*L’occhio rosso indica la presenza di un’infiammazione, che può avere origini differenti. I vasi sanguigni presenti negli occhi si ispessiscono a causa della reazione infiammatoria, creando una ruvidità della congiuntiva. Questa ruvidità viene avvertita dall’interessato come un corpo estraneo fastidioso, quando apre e chiude le palpebre.
La congiuntivite è un’infiammazione della mucosa che riveste la superficie interna delle palpebre e la parte anteriore dell’occhio, denominata congiuntiva.
*La congiuntiva è un vero e proprio organo bersaglio, facilmente preda di agenti infettivi, tossici, allergici, malattie sistemiche, germi e batteri, che sono all’origine della comparsa dei segni tipici dell’infiammazione e dei disturbi correlati.
I sintomi da non sottovalutare
Il primo sintomo, il più evidente, sono gli occhi rossi, al quale può aggiungersi la presenza di secrezione, che può assumere caratteristiche e consistenze differenti, da acquosa a mucosa a purulenta, a seconda dell’agente responsabile.
*Non solo occhi rossi, ma anche dolore, fastidio, lacrimazione stranamente abbondante e, in alcuni casi, si osserva anche la comparsa di gonfiore a carico delle palpebre.
L’allergia è una sorta di risposta, di reazione abnorme e specifica messa in atto da parte del sistema immunitario di alcune persone predisposte nei confronti di determinate sostanze, definite allergeni, che solitamente risultano innocue.
*In caso di congiuntiviti allergiche è preferibile rivolgersi al pediatra per effettuare gli accertamenti necessari sull’agente responsabile della reazione. Un esame efficace in questo senso è il prick test.
*Non esiste una sola forma di congiuntivite allergica, è possibile distinguerne diverse forme in base alle caratteristiche delle manifestazioni e dei sintomi.
La congiuntivite allergica propriamente detta
Si tratta della forma di congiuntivite allergica più frequente, caratterizzata dall’infiammazione della congiuntiva, spesso associata all’infiammazione della mucosa nasale, con la conseguente sensazione di naso ostruito, che cola, di prurito e la comparsa di continui starnuti.
*La causa è la sensibilizzazione a diversi agenti scatenanti, definiti allergeni, come le graminacee, la polvere o il pelo degli animali domestici.
*Entrambi gli occhi sono visibilmente gonfi, la lacrimazione è intensa e si rileva anche un fastidioso ed intenso prurito.
*Dopo che il medico ha riconosciuto i sintomi, si può procedere alla cura del disturbo, che consiste nella somministrazione di diversi tipi di colliri. I colliri a base di antistaminici sono efficaci per contrastare l’azione degli allergeni, i corticosteroidi, da utilizzare solo per un breve periodo, nella fase acuta della congiuntivite, esplicano un’efficace azione antinfiammatoria. A scopo preventivo si consiglia l’impiego dei colliri stabilizzatori della membrana, che devono essere assunti prima dell’eventuale contatto con l’allergene, per scongiurare la comparsa dell’infiammazione.
*Un’altra possibilità, per ovviare alla fastidiosa reazione allergica, è data dalla immunoterapia, il vaccino desensibilizzante. Questo trattamento prevede l’iniezione sottocute di quantità gradualmente crescenti dell’allergene responsabile, allo scopo di modificare nel tempo la risposta immunitaria del bambino.