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Una nuova frontiera nella chirurgia refrattiva è il laser pulsato a femtosecondi, che utilizza luce infrarossa con spots della grandezza di pochi micron e di breve durata, inferiore rispetto ai laser ad eccimeri.
L’azione del laser a femtosecondi (chiamato anche femtolaser o intralaser) determina un trattamento molto preciso con la massima sicurezza legata all’azione non meccanica dell’incisione, al minimo volume di tessuto ablato e dall’altissima riproducibilità dei risultati.
- non necessita di applanazione;
- il controllo della suzione è a carico del computer mediante attivazione e sistema di bloccaggio con il pedale;
- altissima precisione di taglio.
Il risultato di un singolo impulso è una bolla microscopica, una miriade di quest’impulso può creare un effetto macroscopico quanto un risultato come un flap della Lasik o una incisione curva.
Per creare il flap, lo spot del laser si muove all’interno della cornea in modo curvilineo creando un taglio senza bisogno di lame allo spessore desiderato; una volta effettuata la lamella, il fascio del femtolaser segue un programma a pattern lungo la circonferenza del flap, mentre lo spessore viene gradualmente ridotto. La perfetta regolarità del lembo permette un’autochiusura dolce e precisissima.
L’azione del femtolaser può trovare terreno ideale per la correzione degli astigmatismi, grazie alla formazione di approfondimenti curvilinei allo spessore desiderato con perfetto controllo del taglio, dello spessore, del diametro e della lunghezza delle incisioni.
La perfezione del lembo per una Lasik permette una precisione di spessore con errori nell’ambito di 10 micron con larghezza, diametro, cerniera e posizione della stessa variabile.
Il femtolaser è utilizzato anche per la preparazione dei tunnel per l’inserimento degli anelli intrastromali per cheratocono.
Può trovare anche applicazione nella cheratoplastica, preparando un taglio circolare perfetto fino a 1200 micron, riducendo al minimo la deformazione corneale post-intervento.
Sono ancora in via sperimentale , anche se molto promettenti invece , i trattamenti intracorneali per la correzione della presbiopia , eseguiti con l’applicazione del fascio laser in modo circolare attorno al centro della pupilla. I primi risultati sono molto incoraggianti e , se confermati, si potrà finalmente risolvere il problema della presbiopia, difetto visivo che affligge tutte le persone dopo i 40 anni di età e che obbliga all’uso di occhiali per la visione da vicino.