Emergenza CORONAVIRUS COVID-19: se e come utilizzare le lenti a contatto

Come tutti abbiamo imparato in questi giorni, l’infezione da Coronavirus Covid-19  si può contrarre attraverso le mucose della bocca, del naso  ma anche degli occhi. Ecco perché la più importante misura di prevenzione, oltre al distanziamento sociale,  rimane quella di non toccarsi il viso con le mani nonché lavarle spesso e bene per non meno di 20-30 secondi. Da ciò si evince che il solo gesto applicativo di lenti a contatto rappresenta un rischio di contagio.  Il primo consiglio quindi è quello di evitare le lenti a contatto indossando i comuni occhiali correttivi. Questi ultimi rappresentano addirittura una protezione  da un eventuale contagio impedendo alle  famose goccioline di Flugge , libere  nell’aria in  prossimità di persone infette o anche asintomatiche, di entrare in contatto con il film lacrimale che una volta captato il virus lo porta nell’organismo attraverso le vie  lacrimali e quindi nel naso e poi in gola.  Chi  proprio si trova costretto ad utilizzare le lenti a contatto, come per esempio in caso di intolleranza agli occhiali oppure di una forte anisometropia ovvero di una forte differenza refrattiva tra un occhio ed un altro, allora si devono utilizzare lenti corneali monouso a ricambio giornaliero. Va ricordato infatti che molte  lenti a contatto sono costruite con silicone e su questo materiale è stato dimostrato che il Covid-19 sopravvive  mediamente  addirittura 5 giorni. Con una “usa e getta” si ha il vantaggio di avere una lente nuova tutti i giorni che non deve essere “sterilizzata” durante la notte per poter essere indossata il giorno dopo. Pertanto sono da evitare lenti a contatto settimanali, quindicinali, mensili,  trimestrali o semestrali. Una eccezione è rappresentata da quei pazienti che non riescono a reperire sul mercato lenti corneali monouso in quanto portatori di una patologia come il cheratocono oppure un alto difetto refrattivo come una miopia superiore alle 12 diottrie, un astigmatismo superiore alle 3 diottrie o una ipermetropia superiore alle  6 diottrie, magari con un difetto astigmatico associato. Questi sono i casi in cui si è costretti, nostro malgrado, a consigliare lenti di costruzione generalmente annuali. Il primo consiglio, almeno in questo periodo e finchè  non ci saremo liberati del virus con un appropriato vaccino, è di utilizzare comunque lenti monouso che si avvicinino per gradazione a quelle di costruzione anche a discapito di una minore qualità visiva ma con un alto grado di sicurezza.  Oggi le lenti corneali monouso arrivano a gradazioni elevate per cui sono pochi i casi in cui si è costretti ad utilizzare lenti di costruzione. In questi pochi casi, ed ecco il secondo consiglio, bisogna essere attentissimi all’igiene sia nell’applicarle che nel toglierle e soprattutto nella sterilizzazione quotidiana con prodotti di qualità (perossido al 3%) per non meno di sei ore, seguita dall’utilizzo di soluzioni neutralizzanti per più di un’ora e provvedendo in ultimo ad un accurato risciacquo per evitare stimoli infiammatori ed allergici.

Utilizzate quindi quanto più possibile, se non sempre, lenti giornaliere monouso senza mai indossarle più di una volta !!!